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giovedì 7 marzo 2013

*4 Special Guest: La poesia: l'immediato originario




Nei linguaggi e nelle tecniche moderne appare la supposta evidenza nel comporre femmina e maschio nella scissione di cuore e cervello, in un quadrilatero dove ogni elemento è inteso separato e successivamente giustapposto mediante sensi ed intelletto.

E ancor di più per l'inclinazione di un “artista” o di un “matematico”

Crediamo di ragionare e discernere con pezzi di carne appesi in macelleria.


Immagine di Giacomo Sonaglia

Eppure l’atto del poetare, ancor prima di scrivere, è tale perché  esprime ciò che il corpo sente ed emana verso  tutto ciò che è reale. Ma lo esprime utilizzando la contemplazione del sublime di ogni aspetto del reale, che è visto come atto universale. Ogni rima o verso, per quanto elaborati o “astratti” sono immediate composizioni con ciò che il corpo esprime verso il tempo, la nascita, la morte, i sensi d’amore e d’odio.

Quadrifoglio di stelle migranti (poesia tratta da “Sogni Sospesi”)


Ovunque osservo ossequioso e ansioso
i quattro quadri dell’orizzonte spazioso,
c’offrono l’oceano da suolo smussato
di fiamme ch’ergono l’aere eccitato.

L’aerea messaggera dona la gialla
d’autunno inseguita, severa, dalla
vernosa ombra dell’affogliato cumulo
che incrocia il quadrifogliato angolo.

Ma riavere smeraldee presenze
ch’erompono da primavere essenze
ripropongono l’estatico disgelo
delle stelle del rigoglioso stelo

Ogni trivio è un ombroso quadrivio
che rinnega l’ascoso sodalizio.
Ma le migranti di cuori celesti
Riportano gli sfolgoranti innesti.



Ricordo che  il mio libro di poesie con immagini "Sogni sospesi" lo puoi trovare   QUI.

sabato 19 gennaio 2013

#2 Contaminazioni: Orlando e Tilda





 Tilda: qui in Orlando lei offre il femminile e il maschile inconscio in ognuno di noi, e la storia di un impero, e la storia della volontà di essere padre e madre. Ma in tutto questo film, LEI è un dono: un'offerta continua delle possibili manifestazioni di ciò che LEi può essere. Lei il personaggio, LEI Tilda, sono entrambe un generoso ventaglio di desideri del possibile che tutti possiamo essere.


Immagine presa da QUI 

Musica bellissima: il labirinto come ricerca del proprio senso della vita nello scorrere della storia del suo sesso, della storia dell'Inghilterra. E di questa musica che ripete il ritmo in modo ascendente per l'esplosione finale per una NUOVA NASCITA. 

Questo film, quel libro, quell'attrice, quella donna che fu la W. quelle musiche è un tutt'uno: un capolavoro assoluto. Il video Orlando: scena del labirinto: 




venerdì 18 gennaio 2013

#1 Contaminazioni: Danzando tra suoni muti

 



Rachmaninov - Danze Sinfoniche - Op. 45 - 1/5 


Le danze sinfoniche di Rachmaninoff possono essere musicate anche con un pianoforte. Hanno una struttura che per le nostre orecchie, possono essere intese in modo astratto, immaginando toni e timbri nella percussione (cuore), nel fiato (polmone) e nel tasto (scheletro).

E proprio perché mantengono una distanza dalla parola, dallo specifico rumore di fondo di uno strumento, noi, come nell'atto del poetare, attraverso il linguaggio, il nostro corpo e le reciproche sensazioni che elaboriamo in emozioni, possiamo rendere carne e sangue il tutto, in un sentire comune.


Immagine presa da QUI 

E si danzi allora tra questi schemi.

E si parta dalla prima danza: Non allegro: l'inciso discendente di tre note, che costituisce la base del movimento, si fa strada nel pianissimo dei violini, e poi si afferma con aggressività ritmica. Il suono dell'oboe porta verso la transizione della sezione centrale; il sassofono contralto enuncia il male d'animo; la melodia verrà poi ripresa dagli archi, prima del ritorno alla iniziale sezione che abbiamo chiamato di dinamismo ritmico; e il movimento si spegne  come era iniziato. 
Svegliamoci sentendo le tre note, il nostro corpo si riassoda e nuota nel gorgo nero che gira su stesso su un avvitamento senza fulcro. 

L'urlo è il passaggio al sassofono.
Il tormentoso sospiro richiama gli archi che, come ali di cristallo, si diramano in strutture polimorfiche. E si ricomincia aspettando il movimento successivo, incatenati nel ritmo finale per non disperdere la memoria dell'immagine di sé.


Per ascoltare le Danze Sinfoniche Premere Qui




Ricordo che  il mio libro di poesie con immagini "Sogni sospesi" lo puoi trovare   QUI.